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Torino e il mare

Torino e la sua Mole
La città di Torino, circondata da una splendida corona di montagne, fra cui svettano le ardite vette del Monviso e del Rocciamelone, al visitatore potrebbe ispirare tutto fuorché evocare immagini di mare e sport subacquei. Ma a dispetto della sua posizione geografica, è invece da considerarsi una delle capitali della subacquea italiana annoverando fra i suoi numerosi praticanti, famosi ed illustri personaggi come Aldo Victor De Sanctis e il fotografo Roberto Merlo.
Qui sono cresciute importanti aziende come la S.O.S., la Fulgormare, Cirio Sub, Foto Leone, Alcedo, Marco Bertolotti ed altre che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo tecnologico di questa disciplina.
Quando nel 1942 viene fondata la FIPS (Federazione Italiana Pesca Sportiva), con un proprio statuto e regolamento, nell'ambito di questo organismo Torino ha visto nascere le prime società sportive italiane che hanno istituito regolari corsi di addestramento subacqueo con istruttori qualificati per il rilascio di brevetti di vari livelli. Sono particolarmente note il CST (Circolo Subacquei Torino) e la SSP (Società Subacquei Piemontesi) "due clubs in piscina per nuotare sott'acqua" come citava un giornale dell'epoca.
Il primo corso subacqueo ufficiale con un programma federale FIPSAS (allora FIPS) si tenne a Torino nell'aprile del 1957 e la città divenne la patria ufficiale della subacquea ricreativa e sportiva.
I pochi istruttori impartivano lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche di questa disciplina e gli allievi, volonterosi, seguivano con passione queste lezioni. Gli esercizi erano pochi e semplici, quelli fondamentali:
  • nuoto pinnato in superficie e sott'acqua,
  • capovolte,
  • svuotamento maschera
  • raccolta attrezzi.
  • I corsi erano particolarmente lunghi e impegnativi. Sotto l'attenta sorveglianza dell'istruttore se la capovolta non era perfetta l'allievo non passava agli esercizi successivi e se nello svuotamento maschera si riemergeva dal fondo della piscina con qualche goccia d'acqua residua si doveva ripetere la prova fino allo sfinimento. Le regole erano severe poiché la finalità del corso era preparare l’allievo non solo fisicamente, ma fornendogli anche quelle doti di acquaticità e sicurezza necessarie per affrontare senza rischi l'ambiente sottomarino. Oggi questa filosofia è superata; molti ritengono questi esercizi troppo difficili e in fondo poco utili. Si trascura l'acquaticità poiché prevale l'aspetto commerciale e così si ottiene un brevetto con un corso di pochi giorni a scapito sovente della sicurezza.
    In quegli anni a tenere l’esame finale degli istruttori che avevano seguito il corso, erano niente meno che Ferraro e Marcante (istruttori fondatori della Scuola Federale di Genova Nervi), coloro che sono considerati “i padri” della subacquea moderna.
    Oltre ai corsi ufficiali per il conseguimento dei brevetti la S.S.P. aveva sviluppato attività collaterali quali:
  • gare di pesca subacquea,
  • nuoto pinnato,
  • velocità subacquea in apnea e con autorespiratore,
  • gare di orientamento subacqueo.
  • Tutte attività riconosciute dal CONI.

    Gare di pesca subacquea

    Negli anni '60 la S.S.P. partecipava con successo ai campionati di pesca subacquea. In questa specialità si era distinto con notevole successo Dionigi Cantone (per gli amici Gigi) che aveva vinto il campionato regionale di pesca subacquea alla Gallinara nel 1966, battendo il compagno Sebastiano Aschieri anche lui dell'S.S.P. Sarà proprio Cantone due anni dopo, nel 1968, ad essere eletto alla presidenza della S.S.P. al posto del sig. Armando Caprani primo presidente a ricoprire questa carica nella società.
    Pur essendo molto dotato sia fisicamente che tecnicamente e pur avendo vinto varie competizioni regionali, Dionigi Cantone non era in grado di competere con successo nelle gare in ambito nazionale e internazionale.
    Nel decennio compreso fra il 1966 e il 1976 si misero in luce diversi altri atleti che raggiunsero livelli di eccellenza nei Campionati Assoluti che si svolsero alle Isole Tremiti, a Ponza, alle Isole Eolie, Pantelleria, Egadi e in numerose altre località.
    Da ricordare furono le straordinarie imprese e i successi di Gasparri, Scarpati, Treleani, Santoro e Toschi solo per citarne alcuni.

    Il nuoto pinnato

    Il presidente Dionigi Cantone quando fu intervistato sulle attività sportive della S.S.P. si espresse in questo modo: "Vantiamo quasi la stessa anzianità del C.S.T.. Infatti alcuni suoi soci si staccarono da questo fondando l'S.S.P. per portare il discorso su un piano più accessibile a tutti e sotto un profilo maggiormente sportivo. In questo senso hanno diretto i loro sforzi i fondatori stessi, il dott. Massimo Garrone, il sig. Caprani e Renzo Cravanzola con il direttore sportivo Silvano Giaccaglia. "

    Nacque una nuova specialità: il nuoto pinnato. A dirigere il settore negli anni '60 fu nominato Giaccaglia Silvano che con passione e ingegno tecnologico ottenne ottimi risultati distinguendosi anche per la progettazione, dopo vari tentativi e prove, delle prime pinne da gara in gomma con la pala in acciaio armonico, la cui evoluzione dette origine alle attuali pinne in fibra di vetro. Sotto la guida di Silvano crebbero alcuni campioni di questa specialità come Vera Sacco pluricampionessa italiana, Fissore Bartolomo, Enrico Zorio e Paola Montabone che vinsero vari premi nazionali e internazionali.

    Le gare venivano disputate in piscina: velocità assoluta femminile in apnea 25 mt, maschile 50 mt.; velocità subacquea con autorespiratore, 100 - 400 e 800 metri; nuoto pinnato in superficie dai 100 ai 1500 metri; fondo e gran fondo in acque libere.

    Nel 1982, durante i campionati italiani assoluti di Nuoto Pinnato svoltisi a Torino, fu sancita la fondazione del Gruppo Giudici Gara con un proprio regolamento, sotto l'egida federale.
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    Studi ed esperimenti di Giaccaglia Silvano relativi alla progettazione delle prime pinne da gara per il Nuoto Pinnato negli anni '60
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    S.S.P. 1968 - Istruttori subacquei
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    La vittoria di Dionigi Cantone nel 1966 all'isola Gallinara
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    1968 - Premiazione Abilità Subacquea - S.S.P. 2° classificato
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    1970 - (sin) Squadra atleti Nuoto Pinnato
    1970 - (des) Premiazione Vera Sacco Bronzo agli Europei '69 Velocità Sub
    Il Circolo fu fondato nel lontano 1952 da Victor de Sanctis e Roberto Merlo. Victor de Sanctis fu il primo presidente del Circolo, vice presidente era il sig. Gino Morra. Il C.S.T. prendeva parte a tutte le gare di pesca subacquea che si svolgevano nell'Italia settentrionale, oltre a varie gare in Jugoslavia, con una squadra che era composta da Paolo Bonassi, il capitano, Bruno Alacevich, PierCarlo Gelli, Enrico Palmucci e Gerardo Biolla. Con Gelli il C.S.T. nel 1968 conquistò il titolo regionale di orientamento subacqueo.
    Il C.S.T. organizzava annualmente un corso A.R.A. nella piscina comunale di Torino che condivideva con l'altro famoso club l'S.S.P.
    Alla fine di ogni corso, come apertura di stagione, il C.S.T. programmava una gita di 4 giorni a bordo di una splendida goletta 2 alberi lungo le coste dalmate, dando così modo ai neofiti di compiere le loro prime immersioni in mare.
    Il Circolo vantava una prestigiosa tradizione che ancora adesso si rinnova nel tempo. Le didattiche seguite sono la PADI con i suoi metodi e i materiali d’istruzione moderni ed in continua evoluzione, che permettono di imparare rapidamente e nel migliore dei modi, ottenendo un brevetto riconosciuto in tutto il mondo
    Un difficile esercizio. La risalita a squadra
    Anni '60. Piscina Comunale di Torino

    Film storico sul corso di addestramento subacqueo

    "Immagini estratte dal film della FIPS girato verso la fine degli anni '60 nel Centro Subacqueo di Nervi e diretto da Duilio Marcante con istruttori del Centro Federale Didattico di Nervi. Testi, riprese e montaggio sono di: Gianfranco Bonino, Sergio Canu, Enzo Dagnino, Carlo Micheli".

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    Roberto Merlo era nato a Torino il 3 ottobre 1929. Alla fine degli anni ’40 conobbe Victor de Sanctis il quale gli trasmise la sua passione per la fotosub contagiandolo profondamente. Con Victor de Sanctis nel 1951 fonda il Centro Subacquei Torino. Titolare di una ditta di infissi frangisole, aveva creato nel suo stabilimento una piccola officina in cui, sfruttando le sue cognizioni tecniche, incominciò a sperimentare prima e costruire poi le sue innovative custodie subacquee.
    La sua prima custodia costruita per la Robot nel 1952 fu sperimentata con successo nelle acque dell'isola di Favignana. Nel 1956 nei fondali di Lampedusa e Linosa ancora praticamente sconosciuti ai subacquei realizza splendide fotografie e un documentario con la cinepresa di Victor de Sanctis.
    Nel 1958 costruisce la custodia Submariner per l’Hasselblad 6x6. Fu uno dei primi fotografi di Mondo Sommerso che pubblicò fra il 1960 e 1970 numerosi suoi servizi. Le sue fotografie erano caratterizzate da immagini d’azione ad alto impatto emotivo. Fu fra i primi, a fotografare gli squali in Mediterraneo.
    Merlo è considerato lo scopritore di Lampedusa che frequentò per molti anni. A Lampedusa costruisce il Gattopardo, una stupenda casa ricavata da un "dammuso" situata in località Cala Creta, a picco sul mare, che in seguito verrà trasformata in uno splendido hotel, molto esclusivo. Ed è proprio a Lampedusa che Roberto Merlo rischia la vita. Nei primi anni '80 durante una immersione fu colpito da una grave embolia proprio il giorno della processione della Madonna di Porto Salvo, Patrona dell'isola. Fu soccorso tempestivamente dagli isolani e salvandosi per miracolo decise, come ringraziamento alla popolazione, di donare all’isola una statua rappresentante la Madonna con Bambino a simbolo di protezione per tutti i sub e gli amanti del mare. La statua fu realizzata dallo scultore Giorgio Crosta e calata su un fondale di 15 mt. di fronte all’isola dei Conigli, lungo il versante sud dell’isola.
    Merlo viaggiò moltissimo visitando luoghi che per molti subacquei rappresentano un sogno. Pubblicò anche alcuni libri fotografici: “Giro del mondo sott’acqua” negli anni ’70, “L’altra Argentina” negli ’80 e “Sotto Sette Mari” nel ’90.
    Merlo è scomparso nel 2005
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    Copertina di Roberto Merlo per Mondo Sommerso dic. 1964. Nella foto il figlio Marco dopo un'immersione con il papà al Cristo degli Abissi a San Fruttuoso
    Nato a Pistoia nel 1909 si era trasferito a Torino dove si era laureato in ingegneria meccanica al Politecnico nel 1934. Era un eccellente atleta. Praticò il calcio, il canottaggio, il nuoto. Passò infine alla pallavolo diventando direttore tecnico della "Torino Nuoto".
    Fu uno dei personaggi più importanti del mondo sub, uno dei padri fondatori della foto-cinematografia subacquea. Le sue prime riprese subacquee risalgono al 1935, nella piscina dello stadio Comunale di Torino, dove ebbe l'idea di riprendere i suoi amici della squadra di pallanuoto mentre si allenavano; il cortometraggio che girò ebbe il titolo di "Allenamento Collegiale" e fu realizzato con una custodia autocostruita andata purtroppo perduta a causa della guerra; questo è probabilmente il primo filmato subacqueo italiano e fra i primi al mondo!
    Nel 1939 cominciò ad occuparsi di televisione. Nel 1946 fondò, insieme a Franco Cristaldi, la famosa casa cinematografica "Vi.de.S." (che prese il nome dalle sue iniziali). Nel 1952 a Torino creò con il fotografo Roberto Merlo il C.S.T. Centro Subacquei Torino diventandone presidente.
    Collaborò per molti anni con la rivista subacquea Mondo Sommerso dirigendo una rubrica di tecnica fotografica subacquea.
    La sua genialità non era solo rivolta alla fotografia; nel 1958 aveva progettato insieme all'ing. Carlo Alinari, cofondatore con lui della prestigiosa ditta di attrezzature subacquee speciali, la S.O.S (Strumenti Ottici Subacquei), il famoso Decompressimetro analogico che ebbe notevole successo in tutto il mondo negli anni '60 e 70' oggi considerato il precursore dei moderni computer digitali subacquei. Progettò anche il Profondimetro a bagno d'olio. Per la ditta Alcedo aveva inoltre costruito il potente fucile subacqueo idropneumatico Hydra. Nella cinematografia subacquea italiana e non solo, ebbe una prolifica produzione durata circa 50 anni ! Nella sua carriera realizzò ben 50 opere cinematografiche e 30 cortometraggi.
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    La rubrica che De Sanctis dirigeva su Mondo Sommerso
    La società ebbe origine verso la fine degli anni '50 grazie all'iniziativa e intraprendenza di Cirio Filippo nato a Torino nel 1921. All'età di 5 anni Filippo si trasferì con i genitori a Buenos Aires dove, frequentando le scuole primarie, dimostrò grande passione e interesse per la meccanica. Nel 1934 la famiglia Cirio rientrò in Italia e, durante la traversata in nave, Filippo conobbe Guglielmo Marconi che rientrava da un esperimento di comunicazione intercontinentale. Le molte giornate passate a chiacchierare con lui rafforzarono ulteriormente questo interesse. In Italia frequentò scuole professionali di meccanica finché, a 19 anni, dovette partire per la guerra. Fece parte della Folgore ma, spinto dalla passione per il mare, tentò, senza successo, di entrare nella 10a MAS. Ad El Alamein cadde prigioniero degli inglesi trascorrendo 3 lunghi anni parte in Egitto e parte in India.
    (sin.)  Genova 1972. Famiglia Cirio al completo.
    (des.) Torino 1972 Officina Cirio in Via Carlo Capelli, 22 
    Terminata la guerra la nostalgia del mare lo portò a progettare nel 1957 il primo erogatore subacqueo a cui fu dato il nome di "Abissal Super".
    Il prototipo era composto da un riduttore di pressione unito con un tubo rigido al secondo stadio e, come camera di espansione, venne usato quello che Filippo aveva a portata di mano: la scatola del clacson della Fiat Topolino.
    Il figlio Bruno, che oggi continua con successo l'attività iniziata dal padre così racconta quell'episodio: "... era tutto in ferro, pesantissimo, ma funzionava bene e la prima immersione in mare scese a -50 metri nel golfo di Portofino. Il modello definitivo era in alluminio fuso ricoperto da una vernicie plastificata quasi subito sostituita dall'ossidazione anodica. Io lo ritengo un erogatore interessante come collezione poiché, oltre ad essere rarissimo per il numero di pezzi realizzati, è, forse, l'unico bi-Stadio con i corrugati...".
    Agli inizi degli anni '60 a Torino si era creato un giro di subacquei i quali frequentavano l'officina di Cirio che consideravano come punto di ritrovo, quasi come un club di amici. Cirio Sub divenne fornitore della Tigullio con numerose altre attrezzature: bombole, profondimetri, cinture, manometri, fucili a molla e un nuovo erogatore bi-stadio più piccolo e moderno: l"'Abissal Normale".
    A metà degli anni '60 uscì il "Mini Abissal" di 80 mm. di diametro seguito, verso la fine degli anni '60, dal modello micro "SM70" prodotto in esclusiva per la Pirelli.
    Nel 1972 la Cirio Sub realizzò l'erogatore "Antartide" così chiamato perché l'azienda ne fornì un paio all'Istituto Luce assieme a due fari giganti per cinematografia usati per le riprese durante una spedizione in Antartide con il regista Turolla. Fu un test in condizioni veramente estreme.
    Contemporaneamente la Cirio Sub cominciò a sviluppare custodie foto-cine. La prima fu una custodia per la fotocamera Voigtländer Vito C ricavata da un tubo di ferro con il fondo in lamiera bombata a mano e dipinta con vernice martellata al piombo (esemplare unico).
    Nel 1963 la Cirio Sub realizzò per il fotografo Roberto Merlo una custodia piccola e leggera per una cinepresa 16 mm. recuperata da un aereo ricognitore dell'ultima guerra. Il modello ebbe successo e fu adattato anche per altre cineprese 8 e 16 mm. Seguirono altre custodie tutte in alluminio fuso: dalle piccole Kodak alle grandi Arriflex 16 e 35 mm.
    Da ricordare la Contina Sub costruita nel 1967 in esclusiva per la Photocinesub di Franco Scialla.
    Negli anni '70 la Cirio Sub cominciò una intensa collaborazione con Folco Quilici per il quale curava la manutenzione delle sue custodie subacquee.
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    1958 Santa Margherita Ligure - Prima immersione prototipo erogatore Abissal Super 
    Erogatore Abissal Normale
    Era una azienda torinese fondata dall'ing. Bersano con sede in via Nicola Fabrizi 16 che produceva sistemi di illuminazione subacquea, il sistema Encell Modular System e custodie per fotocamere e cineprese.
    La società era di tipo artigianale e quasi tutti i suoi prodotti venivano realizzati su specifiche richieste della clientela.
    Negli anni '60 aveva collaborato con la Technisub per realizzare la custodia della fotocamera Kodak Instamatic M24 che ebbe un notevole successo.
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    Il sistema Encell
    Pubblicità anni '60
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    La società era stata fondata dal noto direttore della fotografia subacquea Ing. Victor Aldo De Sanctis nel 1959 per introdurre sul mercato il primo computer subacqueo analogico, detto decompressimetro, progettato dallo stesso Victor De Sanctis con l'ing. Alinari. Questo decompressimetro, nelle varie versioni, fu successivamente commercializzato anche da altre ditte di attrezzature subacquee come Scubapro, Cressi etc.
    La S.O.S. mise in commercio anche il Profondimetro a bagno d'olio sempre ideato da De Sanctis.
    Con la sua esperienza nel campo della fotografia subacquea, era logico per De Sanctis avventurarsi nella progettazione di prodotti fotografici di nuova concezione. La S.O.S. infatti realizzò numerosi prodotti per questo mercato fra cui flash, accessori, sacchetti porta lampadine flash e piccoli apparecchi e cineprese scafandrate.
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    Decompressimetro della S.O.S.